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Quando pensiamo alla plastica, soprattutto negli ultimi tempi, pensiamo subito a qualcosa di negativo, sia per via dei materiali di partenza, sia per il problema legato allo smaltimento.

Ma se vi dicessimo che fra le nuove tendenze viste alla fiera DATE Eyewear Exhibition  in questi giorni ne abbiamo trovata una che non è plastica nella sua accezione più comune?

Allo stand del marchio VANNI abbiamo scoperto che esistono occhiali realizzati in M49 un composto di acetato di cellulosa e di un plastificante di origine vegetale. La formula che ne risulta è sia bio-based che biodegradabile (il grado di biodegradazione di M49 supera il 90% già dopo 115 giorni !)

Anche il settore dell’eyewear, quindi, è sempre più attento alla questione ambiente ed ecologia, non solo con la realizzazione di occhiali eco-friendly, ma anche con la riduzione degli sprechi.

Per minimizzare l’impatto ambientale, nell’ottica del riuso degli scarti, i pezzi di acetato residui dalle lavorazioni degli occhiali danno vita a una collezione di sorprendenti ciondoli e orecchini. Alla moda e sostenibili: reinventare e riprogettare gli scampoli inutilizzati di acetato significa trasformare un “residuo” in un gioiello, in tutti i sensi. Un gioiello prezioso soprattutto per l’ambiente.